Congresso Internazionale sull’Educazione dei Sordi

Al Congresso Internazionale sull’Educazione dei Sordi (ICED) del 1880, gli educatori adottarono una risoluzione epocale che soppresse la lingua dei segni nelle scuole i sordi, causando in tal modo grandi sofferenze a generazioni di persone sorde. La decisione, dichiarata oggi sbagliata, ha avuto grandi ripercussioni fino alla fine del XX secolo.

Ci sono voluti 142 anni perché tutte le decisioni del 1880 fossero respinte all’ICED del 2010 a Vancouver, Canada.

Oggi si adoperano insieme al fine di rendere l’educazione bilingue lingua dei segni e lingua scritta una realtà per bambini e giovani sordi in Italia.

Posizione della FamiLIS dal nostro punto di vista

I genitori sono aperti e tolleranti verso diversi metodi di comunicazione. Ci adoperiamo al fine di garantire che i genitori siano informati in modo neutrale e completo fin dall’inizio. Ciò permette loro di prendere la decisione giusta per il bene del bambino e della famiglia. I genitori conoscono bene il proprio figlio e lo accompagnano durante tutta la sua vita.

Il bambino sordo deve avere l’opportunità di comunicare e ci sono vari modi di farlo. Sosteniamo la lingua scritta e parlata e la lingua dei segni, in funzione delle esigenze della famiglia e del rispettivo ambiente. Accogliamo con favore lo sviluppo bilingue. L’accesso alla lingua dei segni e le relative opportunità per impararlo sono importanti non solo per il bambino sordo, bensì per tutta la famiglia.

Accettare e abbracciare la nuova situazione di vita per le famiglie con un «sordo» è fondamentale per il buon sviluppo del bambino. Lo scambio con altri genitori che condividono un destino simile è molto importante e rafforza i genitori. Questo è ciò per cui ci adoperiamo noi della FamiLIS.

Chi è interessato, può associarsi alla FamiLIS, cliccando il seguente link.